Certificazione gas fluorurati

Doppia certificazione, dell'impresa e di ogni tecnico, iscritta nel registro telematico nazionale.

Fonte normativa
DPR 146/2018 · Reg. UE 2024/573
Su chi ricade
Impresa e singolo tecnico
Frequenza
Rinnovo periodico
Blocco
Abilitazione e qualifiche
Impianti interessati
Termoidraulici e climatizzazione

Riguarda ogni impresa che installa, ripara, manutiene o smantella apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore contenenti gas fluorurati, oltre ai sistemi antincendio che li impiegano: in pratica quasi tutte le imprese di climatizzazione. La certificazione è doppia e va tenuta allineata — quella dell'impresa e quella di ciascuna persona fisica che esegue l'intervento, articolata in categorie a seconda della carica dell'apparecchiatura. Il nuovo regolamento europeo ha ampliato i soggetti da certificare e introdotto la riduzione progressiva dei refrigeranti ad alto impatto: cambia nel tempo cosa si può installare, non solo come.

La procedura, fase per fase

  1. 1

    Certificazione delle persone fisiche presso organismo accreditato, per categoria

    Chi
    Tecnico
    Termine
    Prima dell'operatività
    Esito
    Certificato personale iscritto al registro
  2. 2

    Certificazione dell'impresa, subordinata alla presenza di personale certificato e attrezzature adeguate

    Chi
    Impresa
    Termine
    Prima dell'operatività
    Esito
    Certificato d'impresa iscritto al registro
  3. 3

    Iscrizione al registro telematico nazionale presso le Camere di Commercio

    Chi
    Impresa
    Termine
    Contestuale
    Esito
    Posizione attiva nel registro
  4. 4

    Verifica della corrispondenza tra categoria del tecnico e carica dell'apparecchiatura su cui interviene

    Chi
    Impresa
    Termine
    Ad ogni assegnazione di intervento
    Esito
    Abbinamento corretto tecnico / impianto
  5. 5

    Rinnovo periodico delle certificazioni personali e d'impresa

    Chi
    Impresa e tecnici
    Termine
    Alla scadenza
    Esito
    Nuovo certificato

Cosa si rischia

Sanzioni amministrative per attività svolta senza certificazione; l'intervento eseguito da soggetto non certificato è irregolare.

Da verificare su fonte primaria

  • Perimetro dei soggetti da certificare dopo il regolamento del 2024 e calendario della riduzione progressiva

Riguarda ogni impresa che installa, ripara, manutiene o smantella apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore contenenti gas fluorurati, oltre ai sistemi antincendio che li impiegano: in pratica quasi tutte le imprese di climatizzazione. La certificazione è doppia e va tenuta allineata — quella dell'impresa e quella di ciascuna persona fisica che esegue l'intervento, articolata in categorie a seconda della carica dell'apparecchiatura. Il nuovo regolamento europeo ha ampliato i soggetti da certificare e introdotto la riduzione progressiva dei refrigeranti ad alto impatto: cambia nel tempo cosa si può installare, non solo come.

Le fasi della procedura

  1. Certificazione delle persone fisiche presso organismo accreditato, per categoria (Tecnico — Prima dell'operatività)
  2. Certificazione dell'impresa, subordinata alla presenza di personale certificato e attrezzature adeguate (Impresa — Prima dell'operatività)
  3. Iscrizione al registro telematico nazionale presso le Camere di Commercio (Impresa — Contestuale)
  4. Verifica della corrispondenza tra categoria del tecnico e carica dell'apparecchiatura su cui interviene (Impresa — Ad ogni assegnazione di intervento)
  5. Rinnovo periodico delle certificazioni personali e d'impresa (Impresa e tecnici — Alla scadenza)

Se non si adempie

Sanzioni amministrative per attività svolta senza certificazione; l'intervento eseguito da soggetto non certificato è irregolare.

Nello stesso blocco

Contenuto informativo, non parere di conformità: le voci da verificare vanno confermate su fonte primaria prima dell'uso.